Lions Club Roma Augustus

Il Club Augustus visita il sito archeologico di Tarquinia

 News in pillole
Il Club Augustus visita il sito archeologico di Tarquinia
novembre 23
16:51 2016

Domenica 9 ottobre 2016

Nell’ambito del progetto Amicitia, il nostro Club ha visitato alcuni luoghi che fanno parte del patrimonio  artistico ed archeologico di Tarquinia.

Grazie all’intervento organizzativo del nostro socio Giuseppe Gugliuzza, noi partecipanti tutti abbiamo avuto il privilegio di visitare, in esclusiva, sia il Museo diocesano che le tombe, sotto la sapiente e competente guida della dr.ssa Lorella Maneschi.

Il museo diocesano  Carlo Chenis prende il nome dal monsignore vescovo dal 2006 al 2010 della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, che ha fortemente portato avanti il progetto del Museo, poi a lui dedicato.

Le tombe degli Scudi e dell’Orco, situate nel cimitero Nuovo, furono rinvenute nel 1868/70.

La tomba degli Scudi è una delle più grandi e presenta numerose iscrizioni dipinte, riferibili principalmente alla famiglia Velchea, proprietaria del sepolcro. La tomba dell’Orco è composta da due grandi camere. Nella prima, quella più antica, è rappresentata una scena di banchetto di cui si conservano solo poche tracce, tra cui la figura di una delle commensali  conosciuta come la fanciulla Velcha. La seconda presenta eventi tratti dalla mitologia greca.

L’occasione è stata anche di  amichevole e conviviale  incontro con  i Lions del club di Tarquinia, ove si sono esplorate nuove possibilità di collaborazione. Vi hanno partecipato, tra gli altri, il past governatore Giovanni Paolo Coppola, la presidente del LC Roma Augustus Antonella Mancaniello, il Presidente del LC Tarquinia Piero Nardi e alcuni  officer e soci dei due club .

Al termine delle visite è seguito un allegro quanto gustoso pranzo al ristorante “La Gracevola” di Tarquinia Lido.

Alla fine del pranzo si è svolto il consiglio direttivo, con interesse focalizzato sulle prossime attività del Club e la organizzazione della lotteria per finanziare i progetti della Fondazione Internazionale, con particolare riferimento al terremoto del centro Italia.

L’addetto Stampa

Antonio Intaglietta